Gli uomini sono stupidi. Ma certi uomini sono più stupidi degli altri. Leggi il seguito di questo post »


Bondi.

Jacopo Nacci

Bocchino? Preferisco il bunga bunga.

Ruby Rubacuori

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Lui e Jim, per vent’anni, non avevano avuto alcuno scontro. Constatavano le loro divergenze con tenerezza.

Accade, questo, in amore? Jules si chiese se esisteva una coppia che si accettasse come lui e Jim.

Jim gli aveva preso Lucie e Kathe. No. Jules le aveva date a Jim per non prenderle e perché erano un bel regalo.

Jim attingeva in loro la sua sicurezza, e loro si nutrivano di Jim con una calma che consentiva a Jules di contemplarle.

Kathe e Jim avevano spinto all’estremo il loro culto reciproco, che si era logorato diventando quotidiano.

Avevano amato la lotta per la lotta? No. Ma ne avevano stordito Jim fino alla nausea.

Lo invadeva un senso di sollievo.

Henri-Pierre Roché, Jules e Jim

 

Roché scrisse il romanzo a settantaquattro anni. Sei anni dopo morì.

Truffaut trovò il romanzo su una bancarella dell’usato. Lesse il libro e nel 1961 ne fece un film: Jules e Jim. Leggi il seguito di questo post »

Era una gara di resistenza, partigiano portami via. Le migliori menti della mia generazione pensano un giorno sì e uno pure di voler andare all’estero. E forse davvero ce ne saremmo dovuti andare tutti via. Ma siamo restati. Assistiamo alla caduta dell’impero, agli ultimi deliri di un essere stupido e cattivo e dannoso per gli altri (cit). Leggi il seguito di questo post »

L’idea di trascrivere sul file, in questi due giorni di festa, le correzioni operate sulla più recente revisione de La percezione della storia s’è infranta sul muro del tempo. Leggi il seguito di questo post »

[Meditate, gente. Meditate.] Leggi il seguito di questo post »