Gli uomini sono stupidi. Ma certi uomini sono più stupidi degli altri. Leggi il seguito di questo post »
Ehi, tu, democrazia, non andar via, vuoi diventare socia mia?
Posted: 27/02/2011 in Generale, Oche e cronacheEtichette: associazione dalla parte della democrazia, berlusconi, corriere.it, facebook, giustizia, governo, manifesti milano, pdl, politica, twitter
Da Bindi a Bondi senza passare per Bocchino
Posted: 20/02/2011 in Generale, RaccontiEtichette: berlusconi, bersani, bindi, bocchino, bondi, bossi, bunga bunga, d'alema, dell'utri, futuro, gerry scotta, gesù, gheddafi, jacopo nacci, lele mora, libero, libertà, maestra, massimo boldi, ministro, miss padania, napolitano, sanremo, sinistra, strega, totò, trota, vecchioni, veltroni, vendola
Bondi.
Bocchino? Preferisco il bunga bunga.
Ruby Rubacuori
Il figlio di Jules
Posted: 04/01/2011 in A cosa stai pensando?Etichette: come di sdegno, franz hessel, helen grund, henri-pierre roché, jeanne moreau, jules e jim, la vampa delle impressioni, le tourbillon de la vie, marlene kuntz, stéphane hessel, truffaut
Lui e Jim, per vent’anni, non avevano avuto alcuno scontro. Constatavano le loro divergenze con tenerezza.
Accade, questo, in amore? Jules si chiese se esisteva una coppia che si accettasse come lui e Jim.
Jim gli aveva preso Lucie e Kathe. No. Jules le aveva date a Jim per non prenderle e perché erano un bel regalo.
Jim attingeva in loro la sua sicurezza, e loro si nutrivano di Jim con una calma che consentiva a Jules di contemplarle.
Kathe e Jim avevano spinto all’estremo il loro culto reciproco, che si era logorato diventando quotidiano.
Avevano amato la lotta per la lotta? No. Ma ne avevano stordito Jim fino alla nausea.
Lo invadeva un senso di sollievo.
Henri-Pierre Roché, Jules e Jim
Roché scrisse il romanzo a settantaquattro anni. Sei anni dopo morì.
Truffaut trovò il romanzo su una bancarella dell’usato. Lesse il libro e nel 1961 ne fece un film: Jules e Jim. Leggi il seguito di questo post »
Auguri pindarici
Posted: 28/12/2010 in Generale, Scelgo una canzone e ci scrivo suEtichette: 10:25, 12 dicembre 1969, 14 dicembre, 2 agosto 1980, alemanno, anarchia, annozero, badoglio, ballata, berlusconi, book block, calderoli, claudio lolli, cossiga, la russa, le luci della centrale elettrica, maroni, pasolini, pinelli, poeta, quando tornerai dall'estero, salò, saviano, vasco brondi
Era una gara di resistenza, partigiano portami via. Le migliori menti della mia generazione pensano un giorno sì e uno pure di voler andare all’estero. E forse davvero ce ne saremmo dovuti andare tutti via. Ma siamo restati. Assistiamo alla caduta dell’impero, agli ultimi deliri di un essere stupido e cattivo e dannoso per gli altri (cit). Leggi il seguito di questo post »
Appunti veloci su come sto lavorando affinché il romanzo che ho scritto possa diventare un romanzo pubblicabile
Posted: 26/12/2010 in Generale, La percezione della storiaEtichette: appunti, la percezione della storia, romanzo, scrittura, tempo
L’idea di trascrivere sul file, in questi due giorni di festa, le correzioni operate sulla più recente revisione de La percezione della storia s’è infranta sul muro del tempo. Leggi il seguito di questo post »
Come i fascisti
Posted: 02/12/2010 in A cosa stai pensando?, GeneraleEtichette: benito mussolini, brescia, camera, discorso, fascismo, giacomo matteotti, governo, manganello, nazione, olio di ricino, partito, rivolta, stato di polizia
[Meditate, gente. Meditate.] Leggi il seguito di questo post »